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Risultati del sondaggio di mercato 2021 su IBM i

 

Il 2021 segna la settima edizione dei Risultati del sondaggio di mercato su IBM i. Ogni anno HelpSystems raccoglie dati sulle modalità di utilizzo della piattaforma IBM i nelle aziende e sul modo in cui questa ne supporta le iniziative IT.

Tale ricerca è divenuta negli anni un vero e proprio punto di riferimento del settore, mostrando ai lettori le tendenze che plasmano e orientano il mercato e fornendo informazioni su quanto il futuro abbia in serbo per questa tecnologia.

Il 2020 si è rivelato tuttavia un anno diverso da qualunque altro, sia sulla scena mondiale che nella comunità IBM i. Questi studi sono sempre spunti per creare occasioni di conversazione, dibattito e approfondimento su IBM i, ma non possiamo fingere che la pandemia di COVID-19 non abbia avuto alcun impatto sulla vita degli intervistati nel 2020. Le decisioni relative al budget sono state rinviate, le aziende sono passate a modelli di lavoro da remoto e nel mondo il clima che si respira è generalmente caratterizzato da una maggiore incertezza rispetto agli scorsi anni.

Nonostante tutto, quasi 500 utenti IBM i da tutto il mondo hanno partecipato al sondaggio di quest’anno che ha evidenziato un forte aumento nell’utilizzo di IBM i 7.4 a seguito del suo lancio nel 2019 ed un rinnovato interesse nella sicurezza informatica. Vi sono molti altri spunti che riteniamo troverete interessanti per la pianificazione dei vostri progetti IT 2021, nella speranza che la situazione a livello globale ritrovi l’equilibrio di un tempo.

Come sempre desideriamo ringraziare quanti hanno partecipato alla ricerca e contribuito alla sua elaborazione. Abbiamo sempre apprezzato il vostro aiuto ed entusiasmo, ma forse quest’anno ancora di più.

 

FATTI IN EVIDENZA:

Permangono i timori riguardanti la sicurezza. I tre quarti degli intervistati pone la sicurezza in cima alla lista delle loro preoccupazioni nella pianificazione dell’ambiente IT.

Attacchi informatici e violazioni di dati costituiscono uno dei principali timori per la maggior parte delle aziende e quest’anno non si sono registrati cambiamenti al riguardo. Il 75% degli intervistati ha indicato la sicurezza come loro principale preoccupazione. Molte aziende hanno adottato misure con cui affrontare il problema o hanno intenzione di investire nei giusti strumenti di sicurezza informatica. È aumentato il numero di aziende con protezione antivirus, sicurezza Exit point, gestione degli utenti con privilegi e autenticazione multifattoriale, sebbene il 44% delle aziende abbia dichiarato che la mancanza di competenze e conoscenze relative alla sicurezza rappresenta la maggiore difficoltà che incontrano nell’ambito della sicurezza informatica su IBM i. In caso di dubbi sulle competenze della vostra azienda in materia di sicurezza informatica su IBM i, i servizi professionali di sicurezza potrebbero costituire un modo per colmare eventuali carenze.

Picchi di utilizzo di IBM i 7.4.

Sebbene il COVID‑19 abbia influito sulle attività di pianificazione e budget di numerose aziende, l’utilizzo della versione 7.4 è significativamente aumentato nel 2020. Essendo stato lanciato nel 2019, il sondaggio dello scorso anno aveva visto solo il 4% degli intervistati utilizzare la release 7.4, ma la sua adozione è poi quasi quadruplicata arrivando al 15%. L’utilizzo della versione 7.3 è leggermente aumentato, mentre la 7.2 ha subìto una consistente riduzione nel 2020. Nonostante le grandi difficoltà, è evidente che le aziende stanno potenziando il loro utilizzo di IBM i.

IBM i è divenuta ancora più business‑critical per numerose aziende.

Il 44% degli intervistati dichiara di eseguire su IBM i fra il 76% e il 100% delle proprie app core, con un aumento del 5% rispetto allo scorso anno. IBM i si conferma come tecnologia caratterizzata da un tasso di migrazione dalla piattaforma costantemente basso. Il numero di intervistati che pensa di migrare tutte le proprie applicazioni da IBM i nei prossimi due anni è sceso ad un ristretto 3%.

Il COVID‑19 ha influito sulla programmazione.

È diminuito il numero di aziende che migrano le applicazioni nel cloud — un probabile esempio di aziende che rinviano progetti di grandi dimensioni a causa del COVID‑19. Nonostante i timori sulla variazione delle tempistiche dei progetti, l’indagine mostra che le aziende sono ancora pienamente intenzionate e in grado di proseguire la loro attività. Nell’ambito della pianificazione per il 2021 e oltre assicuratevi di non incorrere in spese eccessive per aggiornamenti hardware o esigenze di capacità.

L’utilizzo di POWER9 mostra un significativo aumento prima del lancio di POWER10.

L’utilizzo di POWER9 era apparso in forte crescita nell’indagine svolta lo scorso anno e tale trend è proseguito nel 2020. Il 31% degli intervistati utilizzava POWER9 lo scorso anno e quest’anno la percentuale è arrivata al 42%. L’utilizzo di POWER8 è rimasto costante, perdendo solo pochi punti percentuali. Il 42% degli intervistati afferma di non avere in programma un aggiornamento hardware e/o software per il 2021. Ma le cose potrebbero andare diversamente, considerando le alte prestazioni fornite dalla POWER9 e il lancio di POWER10 previsto per la fine del 2021/l’inizio del 2022.

Lo sviluppo su IBM i acquisisce maggiore importanza.

Lo sviluppo su IBM i è in crescita, soprattutto nelle aziende di grandi dimensioni. Il numero di aziende con più di 11 sviluppatori IBM i è salito al 25%, il risultato più alto dalla prima edizione del nostro sondaggio. La maggior parte delle aziende (76%) utilizza IBM i per applicazioni sviluppate in‑house, pertanto necessita di sviluppatori con competenze locali per garantire il funzionamento e l’aggiornamento di tali applicazioni. Il maggiore incremento in applicazioni non sviluppate in‑house è stato registrato per SAP, che ha mostrato una crescita costante anno dopo anno.

Gli intervistati continuano a ritenere che IBM i fornisca un ROI maggiore rispetto ad altre opzioni di server.

Il 92% degli utenti IBM i valuta la piattaforma superiore in termini di capacità di fornire un forte ritorno sull’investimento. Tale tendenza, in aumento rispetto allo scorso anno, evidenzia il valore che gli utenti attribuiscono a IBM i: quanto più le aziende utilizzano IBM i, tanto più la apprezzano. Gli utenti che hanno in programma di potenziare l’utilizzo di IBM i nel 2021 sono il 25% degli intervistati, la percentuale più alta dall’inizio del nostro sondaggio.

Il COVID‑19 ha avuto un grande impatto sulla modalità in cui operano le aziende.

Forse non è stata una sorpresa constatare che la pandemia COVID‑19 abbia influito in tale misura sulla modalità in cui operano le aziende. I principali punti cruciali che hanno dato filo da torcere ai team IT quest’anno sono stati l’accesso da remoto a funzioni IT (45%) e i timori riguardanti la sicurezza dell’accesso da remoto (41%). Costantemente alle prese con situazioni critiche, per i team IT è stato difficile dedicarsi a questioni di carattere strategico. Qualora tale situazione prosegua nel 2021, il ricorso a servizi professionali può consentire alle aziende di sfruttare al massimo il proprio ambiente IBM i e bilanciare più efficacemente sfide quotidiane e obiettivi a lungo termine.

EFFETTO COVID-19:

 

Budget e pianificazione

Quando pubblicammo i risultati dello scorso anno, in molte parti del mondo il COVID-19 non si era ancora manifestato. A 12 mesi di distanza, il mondo è oggi un luogo profondamente diverso. La pandemia ha influenzato praticamente ogni ambito della vita, incluso il settore IT in generale e gli ambienti operativi nello specifico. I budget sono stati ridotti come non accadeva da anni, rendendo più complicata la pianificazione, mentre progetti più consistenti sono stati rinviati ad un futuro in cui si potrà contare su una maggiore stabilità.

Una chiara dimostrazione è il fatto che il 35% degli intervistati ha affermato che la riduzione delle spese IT ha costituito la difficoltà principale nel pianificare il proprio ambiente IT. Tale percentuale è la più alta registrata fin dal primo Studio di mercato su IBM i. Inoltre il numero di intervistati che hanno effettuato la migrazione di applicazioni al cloud è sceso del 7%, in quanto non potendosi concentrare interamente su progetti speciali, le aziende hanno deciso di accantonare tali progetti.

Le prospettive per il prossimo anno non sono tanto più rosee. I team IT continueranno ad avere limitazioni, i budget dovranno coprire esigenze diverse rispetto al passato e nei primi mesi del 2021 si potrebbe assistere ad un ulteriore consolidamento. Le aziende concentreranno i loro sforzi nel non lasciarsi travolgere dall’attuale mare di incertezza e metteranno temporaneamente in pausa progetti più consistenti fino a quando le acque si saranno calmate.

 

HelpSystems Marketplace Study: The COVID-19 Effect

CONSIGLIO: Budget e pianificazione

CONSIGLIO:

Nonostante le legittime preoccupazioni per la riduzione della spesa IT per l’anno a venire, la ricerca rivela che le aziende sono ancora intenzionate e in grado di sostenere costi nei settori di maggiore importanza. Se state pianificando di aumentare gli investimenti in soluzioni hardware e software, assicuratevi di poter sfruttare i vantaggi del programma IBM i Solution Edition e concentratevi sugli strumenti di automazione e sicurezza che vi consentono di risparmiare tempo, denaro e risorse.

EFFETTO COVID-19: Attività operativa

 

Attività operativa

Oltre a complicare il budget e la pianificazione, la pandemia da COVID-19 ha messo ancor più sotto pressione i team IT di tutto il mondo per la gestione e la sicurezza di una forza lavoro quasi completamente da remoto. Come ci si poteva ben aspettare, i timori relativi all’accesso da remoto sono stati in cima alla lista. L’accesso da remoto a funzioni IT e le preoccupazioni riguardanti la sicurezza dell’accesso da remoto sono stati i punti cruciali con cui, secondo gli intervistati, i team IT si sono confrontati durante la pandemia.

Non possiamo sottovalutare la portata delle difficoltà affrontate dalle aziende per passare tutto d’un tratto al lavoro da remoto. L’80% degli intervistati ha dovuto fare il salto e adattarsi in qualche modo. Quando è stato chiesto quali tecnologie siano state utilizzate su IBM i per adeguarsi ai nuovi ambienti di lavoro “smart”, le due principali sono state di gran lunga l’accesso VPN (59%) e Access Client Solutions (ACS) (40%).

Tale gestione ha impegnato notevoli risorse per molti team IT. Ciò ha comprensibilmente determinato una mancanza di tempo da dedicare a progetti più consistenti in relazione a IBM i, con maggiore enfasi su priorità quotidiane. Nel corso del 2021 e con l’attenuarsi, si spera, della pandemia, i team IT potranno tornare a pianificare strategie a lungo termine.

 

HelpSystems Marketplace Study: The COVID-19 Effect

CONSIGLIO: Attività operativa

CONSIGLIO:

Con i team IT sotto pressione per bilanciare priorità quotidiane e obiettivi strategici, trovare le risorse adeguate è una vera sfida. I servizi professionali di consulenti esperti possono aiutare le aziende a sfruttare al meglio il loro ambiente IBM i e colmare eventuali gap a livello di risorse o expertise.

IBM i NEL DATA CENTER:

I trend dell’anno

Picco di adozione di IBM i 7.4 quest’anno. Il 15% degli intervistati utilizza la versione 7.4 come sistema operativo principale, circa quattro volte il numero dello scorso anno, a dimostrazione che l’implementazione di IBM i è ancora in crescita, nonostante l’ombra gettata dal COVID-19.

L’utilizzo della 7.1 e della 7.3 è rimasto costante quest’anno, sebbene sia stato registrato un calo per la 7.2 come sistema operativo principale. A causa del COVID-19 IBM ha esteso il supporto premium per la 7.1 e si prevede di fare lo stesso per la 7.2 nel 2021, così che gli utenti potrebbero mantenere il loro sistema operativo attuale ancora per qualche tempo.

Anche l’utilizzo di POWER9 ha segnato un forte aumento. Il 42% degli intervistati utilizza POWER9, vale a dire tre volte il risultato registrato due anni fa. Tuttavia è rimasto stabile il numero di persone che utilizzano POWER6, POWER7 e POWER8 — molti degli intervistati tiene conto dell’alta disponibilità, ma potrebbero utilizzare a tale scopo il loro vecchio hardware.

Prosegue la fiducia nell'hardware IBM Power Systems. Sarà interessante vederne l’incremento con il lancio di POWER10, che si vocifera avverrà alla fine del 2021 o nei primi tempi del 2022.

2021 HelpSystems Marketplace Study IBM i in the data center

IBM i nel data center: Aggiornamenti

 

Aggiornamenti

IBM i è un ambiente che offre massima qualità ai suoi utenti e verso il quale gli utenti mostrano grande fedeltà e impegno. Ne sono la dimostrazione i trend dell’anno rilevati per gli aggiornamenti, con il 58% degli intervistati che conta di eseguire nel 2021 un upgrade dell’hardware, del software o di entrambi — nonostante le difficoltà causate dal COVID-19.

D’altro canto, mentre in passato gli utenti avevano bisogno di nuovo hardware per finalità di performance, oggi ciò non accade più grazie ai progressi compiuti nelle prestazioni del chip del processore POWER8 e POWER9 e alla sua capacità di condivisione con Enterprise Pools 2.0, così che gli utenti possono continuare ad utilizzare con più facilità il loro attuale hardware. È comprensibile che molti utenti vogliano vedere come evolverà la situazione pandemica, prima di eseguire aggiornamenti significativi, come manifestato dal 42% degli utenti che ha affermato di non avere in programma upgrade di alcun tipo per il 2021.

Con il possibile lancio di POWER10 nel 2021, sarà interessante verificare gli effetti sugli aggiornamenti in programma, in considerazione dei tangibili vantaggi per il nuovo hardware in termini di sicurezza, virtualizzazione e alta disponibilità.

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CONSIGLIO: Aggiornamenti

CONSIGLIO:

Per quanti effettueranno aggiornamenti dell’hardware nel 2021, programmi come IBM i Solution Edition possono essere estremamente utili consentendo agli utenti di approfittare di sconti per acquisti in boundle di hardware e software.

IBM i nel data center: Capacity Planning

 

Capacity Planning

Il Capacity Planning ha costituito in passato una grande preoccupazione per chiunque fosse impegnato nella gestione di ambienti on‑premise e/o ambienti cloud. I sistemi devono funzionare e devono farlo con la massima efficienza possibile, ma in effetti il numero di utenti che non hanno mostrato timori per Capacity Planning è aumentato di poco quest’anno.

Il 52% degli intervistati (in aumento del 3% rispetto allo scorso anno) non nutre alcun timore al momento, dato che non stanno incontrando problemi di capacità. Tuttavia, a settembre 2020 IBM ha interrotto il Performance Navigator (PM400). Considerato che molti utenti si affidano a IBM PM400 per la raccolta di dati storici e il reporting nel loro ambiente Power System, probabilmente avremmo rilevato maggiore preoccupazione se IBM avesse fatto tale annuncio all’inizio dell’anno.

Il numero di utenti preoccupati si è mantenuto stabile: il 26% degli intervistati nutre timori in merito all’accuratezza dei consigli del fornitore, il 13% ha segnalato la mancanza di competenza interna per determinare l’hardware necessario, mentre il 9% è cosciente della mancanza di software che preveda con precisione quale hardware sia necessario.

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CONSIGLIO: Capacity Planning

CONSIGLIO:

Il Capacity Planning è talmente importante per supportare lo sviluppo del datacenter e gestire un’efficace operatività quotidiana, che non deve lasciare spazio all’improvvisazione. Valutare e analizzare le esigenze hardware utilizzando dati reali sulle performance è la mossa giusta da compiere quando si pianificano le capacità o si considera di spostare il carico di lavoro sul cloud. A tal fine risulta particolarmente utile il software di pianificazione della capacità e analisi delle prestazioni, che costituisce un valido ed altamente efficace sostituto del tool PM400 di IBM. Se siete appena all’inizio, fatevi consigliare da HelpSystems e i suoi partner certificati, i cui esperti delle performance potranno guidarvi nella scelta di una moderna alternativa a PM400.

IBM i nel data center: Capacità del server Power

 

Capacità del server Power

Anno dopo anno, i trend mostrati dal Sondaggio di mercato su IBM i in relazione al numero di server IBM Power sono rimasti straordinariamente costanti. Ciò significa che IBM i è un ambiente estremamente stabile.

I server IBM Power costituiscono una tecnologia consolidata che soddisfa pienamente gli utenti. Laddove si è assistito ad un consolidamento del numero di server IBM Power utilizzati, è aumentato il numero di partizioni. Nel 2021 solo il 22% degli utenti utilizzerà una sola partizione, con una riduzione dell’11% rispetto ai sei anni passati, mentre non vi sono stati aumenti nella maggior parte delle altre categorie di numeri di partizioni. Quasi la metà dei partecipanti utilizza tra le due e le sei partizioni.

Si prevede che tale tendenza alla virtualizzazione proseguirà nelle future edizioni di questa ricerca, dato che la virtualizzazione è più facile da realizzare e permette un migliore utilizzo delle risorse.

2021 HelpSystems Marketplace Study IBM i in the data center
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IBM i nel data center: Altri sistemi operativi

Altri sistemi operativi

2020 è stato un anno estremamente insolito sotto tanti punti di vista e alcune risultanze del Sondaggio di mercato su IBM i di quest’anno lo confermano. Per questa domanda ci saremmo aspettati una maggiore variazione, considerato l’enorme cambiamento determinato dal lavoro da casa, ma nei fatti i numeri sono estremamente stabili.

La maggior parte delle aziende IBM i utilizza insieme a IBM i anche altri sistemi operativi, primo fra tutti Windows — con il 79% degli intervistati che utilizza anche server Windows. L’utilizzo di Linux su server x86 aveva mostrato una tendenza al rialzo in ogni precedente edizione di questa ricerca, ma quest’anno è sceso per la prima volta arrivando al 36%. Quest’anno si è avuto un ulteriore calo nel numero di utenti “solo IBM i”, passando dal 27% registrato nel nostro primo sondaggio ad appena il 13%.

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IBM i nel data center: Ubicazione dell’infrastruttura

Ubicazione dell’infrastruttura

Da quando abbiamo iniziato a porre domande sull’ubicazione dell’infrastruttura si è sempre verificato un graduale aumento nella tendenza ad utilizzare IBM i nel cloud. Tuttavia quest’anno abbiamo assistito ad una riduzione di sette punti, con il 16% degli intervistati che utilizza i server IBM i nel cloud. Evidentemente si tratta di un’area in cui l’effetto COVID-19 è stato significativo, inducendo a mettere in stand-by i progetti di migrazione fino a quando la situazione sarà meno incerta.

Una nuova domanda posta nel sondaggio di quest’anno chiedeva quali workload IBM i vengono utilizzati nel cloud. È emerso chiaramente che laddove gli intervistati sono già attivi nel cloud, è probabile che vi svolgano operazioni di ogni tipo: il 71% effettua il backup nel cloud, il 60% utilizza il cloud per il ripristino in caso di disastro e per applicazioni core business, mentre il 64% sfrutta il cloud per test e sviluppo.

Non ha affatto senso ricorrere al cloud per un solo elemento. Sarà interessante analizzare l’evoluzione di questo trend nelle successive edizioni del sondaggio.

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CONSIGLIO: Ubicazione dell’infrastruttura

CONSIGLIO:

Utilizzare workload IBM i nel cloud è estremamente vantaggioso. Se dovete fare il grande salto, sia in caso di hosting su cloud privato che pubblico, il nostro webinar sulla pianificazione per IBM i nel cloud è un ottimo punto d’inizio.

IBM i nel data center: Personale

Personale

Il numero di aziende che non dispone di sviluppatori per IBM i è quasi dimezzato dall’anno scorso a oggi, scendendo dall’11% al mero 6%. Ciò rispecchia il fatto che su IBM i viene ancora svolta una gran quantità di attività di sviluppo: è una piattaforma longeva e capace di costante modernizzazione per soddisfare esigenze in costante evoluzione.

Il 25% degli intervistati dispone di almeno 11 sviluppatori per IBM i, con un aumento del 7% rispetto allo scorso anno. Nella maggior parte dei casi le applicazioni utilizzate su IBM i sono create in-house e richiedono sviluppatori in grado di comprendere e reperire dati a livello locale per mantenere tali applicazioni funzionanti e sempre aggiornate.

Un’argomentazione chiave esclusiva per la vendita di IBM i è la sua ridotta necessità di gestione quotidiana. Questo è quanto si riscontra nei risultati di quest’anno, in base ai quali il 71% degli intervistati ha meno di tre amministratori in totale per IBM i. Non vi è stato un sostanziale cambiamento rispetto a tali ruoli amministrativi, fatto che depone nuovamente a favore della stabilità del mercato. Inoltre il deciso aumento nel numero di sviluppatori significa che IBM i è importante più che mai per le aziende. La buona notizia è che più sviluppo non necessariamente significa più amministratori. È interessante notare che il numero di sviluppatori che hanno partecipato al sondaggio di quest’anno è notevolmente aumentato.

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CONSIGLIO: Personale

CONSIGLIO:

Possedere la giusta expertise è fondamentale per il successo di un ambiente IBM i. Se ritenete che il vostro team non disponga di adeguate risorse o determinate competenze, date un’occhiata alle opzioni IBM i Academy o formazione di prima classe per colmare eventuali carenze. Anche il gruppo utenti IBM i COMMON ed eventi come IBM TechU offrono opportunità formative e opportunità di networking.

IBM i nel data center: APPLICAZIONI AZIENDALI

 

Applicazioni Aziendali

Le applicazioni più frequentemente utilizzate su IBM i sono di gran lunga le applicazioni create in-house. Il 76% delle aziende utilizzerà tali applicazioni, il numero più alto registrato nei sette anni in cui è stato condotto il Sondaggio di mercato su IBM i. Ciò richiede un forte team di sviluppo che possieda expertise tecnica, conoscenza e familiarità con l’ambiente in cui opera.

L’aumento di applicazioni create in-house è corrisposto da una tendenza di crescita registrata in ogni edizione del nostro sondaggio, proprio perché tali applicazioni apportano all’azienda un enorme valore. È in crescita anche il numero di intervistati che utilizzano SAP su IBM i. L’11% degli utenti utilizza ora SAP, con un aumento del 2% rispetto allo scorso anno, già salito dal 7% sull’anno precedente. Per certi versi ciò desta una leggera sorpresa, se si considera la spinta di SAP per HANA, ma resta il fatto che SAP e IBM i sono una bella coppia. IBM i offre scalabilità, affidabilità e disponibilità: tutte qualità che assicurano il successo dell’implementazione SAP.

IBM i è una piattaforma estremamente flessibile e versatile, come dimostrano la quantità di diverse applicazioni che vi si utilizzano e il fatto che molti dei nostri intervistati eseguono applicazioni di più tipi. Considerato l’alto valore assegnato alla flessibilità nelle aziende, tale tendenza non potrà che continuare.

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INIZIATIVE E TENDENZE IT:

 

La parte che ha mostrato maggiore stabilità nei Risultati del sondaggio di mercato su IBM i è forse la costante minaccia alla sicurezza. Nei cinque anni passati, la sicurezza ha rappresentato la principale preoccupazione in ambito di pianificazione dell’ambiente IT e quest’anno la situazione non è cambiata: per il 75% degli intervistati questo è stato il principale timore. La costante minaccia posta dai criminali informatici è tale che la sicurezza pare destinata a continuare ad essere la preoccupazione principale per i nostri intervistati.

Altri grandi timori sono, in ordine di misura, alta disponibilità/ripristino in caso di disastro, modernizzazione delle applicazioni e competenze IBM i. Quest’ultimo punto risulta particolarmente preoccupante perché indica una minore disponibilità di persone dotate del know-how necessario per affrontare le altre questioni. Le aziende che nel 2020 hanno optato per il pensionamento anticipato nell’ambito delle misure di risparmio dei costi legate al COVID-19, potrebbero avere ulteriormente accentuato tale problema.

Ulteriori timori collegati a sostanziali cambiamenti anno dopo anno includono la riduzione della spesa IT, indicata dal 35% degli intervistati, con un aumento di sette punti percentuali. Quasi certamente ciò è dovuto alle restrizioni sul budget causate dal COVID-19. Altro timore che ha subìto l’effetto pandemia è quello riguardante la migrazione delle applicazioni al cloud, scesa al 17% con una riduzione di otto punti percentuali. Per via del COVID-19 molti progetti speciali sono stati messi in stand-by e il cloud è probabilmente uno di questi.

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CONSIGLIO: PRINCIPALI PREOCCUPAZIONI

CONSIGLIO:

Considerato che la sicurezza informatica costituisce una costante forte preoccupazione per gli utenti IBM i, è cruciale continuare a comprendere sempre più a fondo l’ambiente della sicurezza informatica. Lo Studio sullo stato della sicurezza IBM i di HelpSystems fornisce informazioni in esclusiva sugli strumenti e le strategie che le aziende utilizzano per proteggere IBM i e dove questi sistemi sono spesso lasciati vulnerabili.

INIZIATIVE E TENDENZE IT: Sicurezza informatica

 

Sicurezza informatica

La sicurezza informatica dovrebbe costituire una delle priorità principali per qualsiasi azienda. Negli scorsi anni abbiamo visto sufficienti esempi di società messe in ginocchio da violazioni di dati, ransomware e vulnerabilità nella sicurezza per comprendere i danni che la mancata prioritizzazione della sicurezza informatica può causare. Tuttavia le conclusioni a cui portano i risultati di quest’anno non sono unanimi in merito all’implementazione di controlli di sicurezza.

Il numero di intervistati che dispongono di soluzioni per la sicurezza informatica già operative è cresciuto costantemente. Dal 34% dello scorso anno è aumentato di otto punti percentuali il numero di quanti hanno indicato di disporre di protezione antivirus, mentre è cresciuto di cinque punti il numero di quanti utilizzano la gestione degli utenti con privilegi (54%) e autenticazione multi-fattoriale (25%). Piccoli incrementi vi sono stati anche nel numero di aziende in cui sicurezza exit point, soluzioni SIEM/SYSLOG, reporting di auditing e compliance e crittografia del database sono già operativi.

Queste cifre sembrano piuttosto incoraggianti, eppure un consistente numero di intervistati ha indicato di non avere in programma l’implementazione di alcuna soluzione chiave. Ad esempio un terzo di essi non pensa di implementare protezione antivirus, il 38% non ha pianificato la crittografia del database, il 34% non prevede di utilizzare l’autenticazione multi-fattoriale e il 23% non ha in programma la gestione sicura del trasferimento file. Si tratta di cifre notevoli e non investire in sicurezza informatica è una strategia molto rischiosa. Considerando che per via del COVID-19 molte persone continueranno a lavorare da casa nel prossimo futuro, la mancata implementazione della gestione sicura per il trasferimento file e della protezione antivirus appare una grave carenza, mentre i criminali informatici diventano sempre più aggressivi.

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CONSIGLIO: Sicurezza informatica

CONSIGLIO:

Se la vostra aziende rientra fra quelle che non prevedono di implementare determinate soluzioni per la sicurezza informatica, vale la pena ripensare tale approccio. Qualora non sappiate da dove iniziare, il nostro IBM i Security Scan gratuito e il nostro team di esperti vi indicherà la direzione giusta.

INIZIATIVE E TENDENZE IT: DIFFICOLTÀ IN TEMA DI SICUREZZA INFORMATICA

 

Difficoltà in tema di sicurezza informatica

Di tutte le sfide per la sicurezza IBM i che le aziende si trovano ad affrontare, la mancanza di competenze e conoscenze in relazione alla sicurezza è balzata in cima alla lista quest’anno, salendo di quattro punti fino al 44%. Il 36% dei partecipanti al sondaggio dichiara, come lo scorso anno, che la loro maggiore difficoltà è fronteggiare le sempre mutevoli minacce.

Il numero di intervistati preoccupati per la mancanza di budget da destinare a progetti per la sicurezza è aumentato di sette punti nell’indagine di quest’anno, arrivando al 31%. Si tratta quasi sicuramente di un altro indicatore che ha subìto l’effetto COVID-19, con innumerevoli settori di attività e IT colpiti dall’incertezza che grava sui budget. Un punto dati incoraggiante è che la percentuale di intervistati che ritiene che i rispettivi management sottovalutano i rischi per la sicurezza è sceso di cinque punti fino al 22%. Confidiamo che i team senior stiano gradualmente acquisendo consapevolezza della necessità di affrontare seriamente i rischi legati alla sicurezza informatica tramite investimenti in risorse e strumenti efficaci.

2021 HelpSystems Marketplace Study IT Initiatives & Trends

CONSIGLIO: DIFFICOLTÀ IN TEMA DI SICUREZZA INFORMATICA

CONSIGLIO:

Sull’esperienza di un anno che ha visto il COVID-19 innescare nuove sfide alla sicurezza informatica, la scelta di un partner di cybersecurity che sappia come gestire minacce in costante evoluzione diviene ancora più importante. L’opzione di servizi di sicurezza gestiti (MSS) offerta da HelpSystems costituisce una straordinaria occasione per colmare eventuali carenze nella più recente expertise.

INIZIATIVE E TENDENZE IT: NORMATIVE

Normative

I tanto attesi cambiamenti alla protezione dei dati hanno costituito uno dei principali trend del settore IT e aziendale negli ultimi anni. I requisiti di conformità da rispettare sono più numerosi che mai, sono aumentate le sanzioni in caso di non conformità e le autorità di regolamentazione sono più inclini a imporre sanzioni. Le normative non lasciano scelta e le aziende devono fare i conti con la gestione dei requisiti.

Stupisce quindi che il 25% dei nostri intervistati non si attenga ad alcuna normativa sulla conformità. Sebbene tale cifra sia diminuita dal 40% nel 2018, è sorprendente costatare che un quarto delle aziende non rispetti alcun requisito. È leggermente diminuito anche il numero di intervistati aderenti a Sarbanes-Oxley (SOX oppure JSOX), PCI DSS, HIPAA e GDPR. Le aziende stanno assumendo atteggiamenti accomodanti in relazione ai requisiti di conformità o per via del COVID-19 hanno temporaneamente rivolto altrove la loro attenzione? Ad ogni modo, i requisiti di compliance potranno solo aumentare nei prossimi anni, pertanto è un argomento che presto o tardi le aziende dovranno affrontare.

2021 HelpSystems Marketplace Study IT Initiatives & Trends

CONSIGLIO: NORMATIVE

CONSIGLIO:

La questione della compliance è di fondamentale importanza, ma alcune aziende faticano a trovare le risorse per gestire efficientemente i requisiti. Il software di monitoraggio e reporting della compliance per IBM i semplifica la creazione di report di conformità e consente di fornire con rapidità e facilità agli auditor le informazioni di cui hanno bisogno.

INIZIATIVE E TENDENZE IT: LINGUAGGI DI SVILUPPO

 

Linguaggi di sviluppo 

Il grado di sviluppo su IBM i rappresenta sempre un argomento di particolare interesse nella nostra indagine e quest’anno i linguaggi utilizzati per le nuove attività di sviluppo mostrano trend interessanti. Mentre i primi due — RPG e SQL — restano in pole position, quest’anno rispettivamente con l’87% e l’80%, SLP ha segnato un deciso incremento di 11 punti salendo al 64%. Negli ultimi anni IBM ha promosso SQL come strumento di accesso a praticamente qualsiasi risorsa IBM i. L’impulso fornito viene rispecchiato dai risultati.

Il numero di utenti di altri linguaggi di sviluppo più tradizionali è rimasto piuttosto stabile, sebbene COBOL sia salito di cinque punti arrivando al 19%. Non si tratta di un linguaggio molto utilizzato su IBM i, pertanto è interessante rilevare tale cambiamento, che vede gli utenti senza dubbio attratti dalle capacità di COBOL di elaborare transazioni e lotti su vasta scala, in particolare in funzioni rivolte ai settori amministrazione e finanza.

I punti dati chiave da monitorare sono quelli riguardanti i linguaggi di sviluppo open source utilizzati per nuovi sviluppi su IBM i. Quest’anno abbiamo inserito per la prima volta domande sui linguaggi open source quali Node.js, Python, Ruby e Perl in relazione al nuovo sviluppo e i numeri registrati con le risposte sono stati significativi, soprattutto per Node.js (13%) e Python (15%). Questi sono alcuni dei linguaggi open source più promettenti e con maggiore crescita, estremamente efficaci nell’ottimizzare e semplificare operazioni e flussi di lavoro. È possibile che nei prossimi anni saranno ancora più ampiamente utilizzati.

2021 HelpSystems Marketplace Study IT Initiatives & Trends

CONSIGLIO: LINGUAGGI DI SVILUPPO

CONSIGLIO:

Dal momento che, con tutta probabilità, lo sviluppo open source aumenterà nei prossimi anni, è opportuno assicurarsi che i vostri team di sviluppo siano pronti. Informazioni sul supporto open source per IBM i sono riportate qui.

INIZIATIVE E TENDENZE IT: STRUMENTI DI SVILUPPO OPEN SOURCE

 

Strumenti di sviluppo open source

Quello dell’open source è un settore in costante evoluzione ed è una grande iniziativa per IBM i assicurare che gli utenti abbiano a disposizione più opzioni open source.

Ciò è supportato anche dalla quantità di diversi strumenti di sviluppo open source utilizzati su IBM i. I due più popolari sono Apache HTTP Server (67%) e Apache Tomcat (27%), mentre il volume di strumenti utilizzati ha tranquillamente raggiunto la doppia cifra. E per i prossimi anni ci attende un ulteriore incremento.

La tendenza di IBM i alla modernizzazione aggiunge ulteriori funzionalità all’interfaccia browser e vero è che gli strumenti di sviluppo open source saranno una costante per IBM i. Sia che la vostra azienda adotti o meno una politica che abbraccia l’open source, probabilmente state già utilizzando l’open source per alcune funzioni.

2021 HelpSystems Marketplace Study IT Initiatives & Trends

INIZIATIVE E TENDENZE IT: Rational Developer

 

Rational Developer

Il Rational Developer for i (RDi) è considerato uno dei principali strumenti di produttività per IBM i. Quindi forse è per questo che ha destato una certa sorpresa costatare che il 40% dei partecipanti al sondaggio di quest’anno non dispone di un proprio RDi. Un ulteriore 9% ne ha uno ma non lo utilizza.

Tali dati sono abbastanza coerenti con quelli degli scorsi anni e la relativa mancanza di RDi potrebbe presumibilmente essere dovuta ad una mancanza di competenze. Se il vostro team non sfrutta a pieno il RDi, potreste considerare di promuoverne l’utilizzo come efficace strumento di modernizzazione delle applicazioni dell’azienda e allo stesso tempo di miglioramento della produttività. Inoltre consente agli utenti di attuare la transizione dai precedenti tools e adottare un approccio più moderno e progressista.

2021 HelpSystems Marketplace Study IT Initiatives & Trends

CONSIGLIO: Rational Developer

CONSIGLIO:

RDi è una tecnologia ricca di potenziale per qualunque attività IBM i. In caso di incertezza su quale sia la migliore modalità di utilizzo, questi sei tutorial RDi contengono un’enorme quantità di suggerimenti e consigli per massimizzare il valore mediante il RDi.

INIZIATIVE E TENDENZE IT: Automazione

 

Automazione

Quando la domanda “il vostro IBM i funziona in modalità completamente automatica?” è stata posta per la prima volta nel 2015, circa i due terzi (62%) degli intervistati ha risposto in modo affermativo. Negli anni successivi tale numero ha sempre oscillato e quest’anno il 54% di utenti ha dichiarato che il loro IBM i funziona in modo completamente automatico. Ciò equivale ad un incremento di cinque punti rispetto allo scorso anno, ma restiamo ancora sotto il valore del nostro primo sondaggio.

Dati i comprovati vantaggi in termini di riduzione degli errori, miglioramento della produttività, risparmio economico e aumentata efficienza, ci saremmo aspettati di veder crescere il trend ad una maggiore automazione su IBM i, ma non è stato esattamente questo il caso. Alcune volte è questione di compiacere qualcuno. È possibile che gli utenti abbiano predisposto l’automazione e se ne siano poi dimenticati senza migliorare quindi il processo nel tempo, determinando quindi un ritorno a processi più manuali? Oppure il problema potrebbe essere l’esistenza di più punti di integrazione, così che l’enorme quantità di dati sul server complica maggiormente l’automazione?

Guardando avanti, l’aumento di lavoro da casa generato dal COVID-19 potrebbe invece premere a tutta velocità il pedale dell’automazione. Sarà interessante notare se tale andamento sarà confermato nella prossima edizione della nostra indagine.

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CONSIGLIO: Automazione

CONSIGLIO:

L’automazione può essere incredibilmente utile ai dipartimenti IT per risparmiare tempo, denaro e risorse. Qualora abbiate dubbi sull’adeguatezza dell’automazione per la vostra azienda, una valutazione guidata dell’automazione HelpSystems vi aiuterà nella decisione.

INIZIATIVE E TENDENZE IT: Alta disponibilità

 

Alta disponibilità

Il ripristino in caso di disastro è uno degli eventi più spinosi per qualunque azienda. Il 62% dei nostri intervistati di quest’anno ha indicato l’alta disponibilità/il ripristino in caso di disastro come principale preoccupazione nella pianificazione del loro ambiente IT ed è incoraggiante osservare che il numero di intervistati con zero sistemi di ripristino in caso di disastro è sceso ad un mero 2%. Tuttavia anche questo è piuttosto sorprendente — realisticamente come può un’azienda non disporre di sistemi di alcun tipo per il ripristino da disastro?

Il tema dell’alta disponibilità è più diffuso che mai, con il 60% delle aziende che ne fanno uso. Quando gli utenti utilizzano IBM i nel cloud non è necessario il sourcing di un nuovo sistema. Ciò semplifica enormemente l’alta disponibilità ed è sicuramente uno dei principali fattori che ne determinano la costante tendenza al rialzo. Sebbene sia una delle soluzioni più primitive, il ripristino da nastro continua a figurare fra le tattiche maggiormente utilizzate per il ripristino da disastro. In aumento di sei punti dallo scorso anno, gli intervistati che utilizzano il nastro a tale scopo corrispondono al 54%, il risultato più alto ottenuto dal nastro fin dal primo anno di questo sondaggio.

Passando ad esaminare i tipi di tecnologia utilizzati per l’alta disponibilità, la replicazione basata sul software è decisamente emersa come la favorita. L’unico strumento di replicazione basato sull’hardware ad essere utilizzato è IBM PowerHA, indicato dal 22% degli intervistati. I due terzi dei nostri intervistati utilizzano vari tipi di software per l’alta disponibilità, a dimostrazione che si tratta ancora di una scelta diffusa, ma vale la pena notare che molti utilizzano sia tecnologie hardware che software.

È chiaro che per il ripristino da disastro le aziende fanno ricorso a più metodi: una mossa intelligente. Se l’alta disponibilità fallisce, si può comunque rimediare con il nastro. Alcune cose sono troppo importanti per mettere tutte le uova in un solo paniere.

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CONSIGLIO: Alta disponibilità

CONSIGLIO:

Il ripristino da disastro non può essere affidato al caso o completamente ignorato — e con questo ci rivolgiamo direttamente al 2% ancora privo di sistemi di ripristino da disastro! HelpSystems dispone di un’ampia gamma di soluzioni e servizi per la continuità aziendale che supporta l’utente nel predisporre la protezione (e il ripristino) da eventi incresciosi.

PROSPETTIVE PER IBM i

Applicazioni aziendali

Le applicazioni core business di un’azienda sono definite “core” (termine inglese che significa nucleo, cuore) proprio per la loro importanza intrinseca all’azienda. È necessario che tali applicazioni siano disponibili e funzionino speditamente, mentre le aziende devono essere sicure del loro corretto funzionamento.

Dal momento che IBM i è noto (fra l’altro) per la sua stabilità ed affidabilità, non stupisce che molti utenti utilizzano la maggior parte delle loro applicazioni core business sulla piattaforma. Il 73% degli intervistati utilizza IBM i per eseguire oltre la metà delle proprie applicazioni core business, un trend leggermente in rialzo rispetto allo scorso anno. Tendenza con un più netto rialzo è quella mostrata dal numero di utenti che su IBM i eseguono fra il 76% e il 100% delle proprie applicazioni core business, salito di cinque punti fino al 44%, ovvero il secondo valore più alto dal nostro primo sondaggio. Quanti utilizzano IBM i si fidano veramente e vi affidano le proprie applicazioni core business più importanti.

2021 HelpSystems Marketplace Study Outlook for IBM i

CONSIGLIO: APPLICAZIONI AZIENDALI

CONSIGLIO:

Con applicazioni fortemente dipendenti dall’accesso a dati core business, il ruolo della business intelligence non può essere sottovalutato quando si parla di applicazioni di successo. HelpSystems dispone di una suite di soluzioni e servizi di business intelligence perfettamente armonizzati con IBM i, che consentono agli utenti aziendali e ai team manageriali di adottare decisioni maggiormente informate e mirate sulla base di dati in tempo reale.

Prospettive per IBM i: PIANI FUTURI PER LA PIATTAFORMA

Piani futuri per la piattaforma

Nell’arco dei sette anni in cui è stato eseguito il Sondaggio di mercato su IBM i, abbiamo avuto modo di verificare il valore che gli utenti ricevono da IBM i. Ciò è dimostrato dal fatto che il 25% dei nostri intervistati ha in programma di aumentare il proprio utilizzo di IBM i nel 2021, la percentuale più alta raggiunta da questa voce, cresciuta di cinque punti dallo scorso anno. Dal punto di vista della gestione, IBM i richiede un ridotto numero di persone ed ha un ridotto costo di proprietà, pertanto è facile comprendere perché gli utenti siano intenzionati ad aumentarne l’impiego.

Per le aziende che pianificano di spostare le proprie applicazioni ad un altro servizio o sistema operativo, i server basati su Windows si aggiudicano il podio con il 47%. Tuttavia ciò non fa alcuna sorpresa, dal momento che molte aziende utilizzano i server Windows unitamente a IBM i. Il numero di utenti che programma il passaggio di applicazioni al cloud è sceso di 14 punti fino al 44%, ma tale scelta è, di nuovo, presumibilmente influenzata dal COVID-19 che ha indotto a mettere in stand-by numerosi progetti.

In merito alle tempistiche per lo spostamento delle applicazioni da IBM i, non è emersa una particolare urgenza. Solo il 3% ha in programma di migrare tutte le applicazioni entro due anni. Nel tempo non si rileva un forte orientamento a spostarsi da IBM i.

2021 HelpSystems Marketplace Study Outlook for IBM i

Prospettive per IBM i: RITORNO DELL'INVESTIMENTO

Ritorno dell'investimento

Nell’arco dei sette anni nei quali si è svolto il Sondaggio di mercato su IBM i il risultato che ha mostrato maggiore coerenza è stato il valore che gli utenti ricevono da IBM i: un elevato e costante ritorno sull’investimento (ROI), e quest’anno non vi sono state eccezioni.

Quest’anno il 92% degli intervistati ritiene che il server IBM i fornisca un ROI migliore di altri server, il risultato più alto dal 2018. In realtà tale punteggio non è mai sceso sotto il 90% in tutti i sette anni della ricerca, ad indicare l’ottimo lavoro fatto da IBM i nel creare una piattaforma capace di fornire tale valore ai suoi utenti.

Molti utenti lavorano anche con altri server e sono perfettamente in grado di stabilire quale server fornisca maggior valore. IBM i è una piattaforma che ispira grande fiducia e tale trend sicuramente proseguirà nelle future edizioni di questa ricerca.

2021 HelpSystems Marketplace Study Outlook for IBM i

DATI DEMOGRAFICI

Questo sondaggio raccoglie le opinioni di professionisti IBM i provenienti da tutto il mondo e operanti in molteplici settori. Questo campione eterogeneo comprende budget, dimensioni aziendali, dimensioni del server, versioni di sistemi operativi e livelli di esperienza diversi tra loro, al fine di ottenere una panoramica rappresentativa e diversificata del mercato mondiale IBM i. Quest’anno abbiamo assistito ad un deciso rialzo nel numero di intervistati in America Latina, territorio che salendo di 12 punti è arrivato al 27% ed è ora secondo dietro gli Stati Uniti. Il settore bancario/finanziario ha spodestato quello produttivo come principale settore di appartenenza degli intervistati di quest’anno, con un aumento di cinque punti che lo ha portato al 20%.

Quest’anno rileviamo un lieve aumento nel numero di intervistati che lavorano per piccole imprese. Il 36% degli utenti lavora per un’azienda con meno di 249 dipendenti, un aumento di cinque punti rispetto allo scorso anno. Quanto alle qualifiche professionali degli intervistati, il principale cambiamento è stato l’aumento del numero di sviluppatori che ha partecipato all’indagine, salito di otto punti e arrivato al 21%.

2021 HelpSystems Marketplace Study Demographics

RISORSE:

Chi ha intenzione di avviare nuovi progetti per il proprio ambiente IT, può consultare questo utile elenco di strumenti, suggerimenti e soluzioni.

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