Guida

Risultati del Sondaggio di Mercato 2020 su IBM I

Siamo giunti quest’anno alla sesta edizione dei celebri Risultati del sondaggio di mercato su IBM i. Ogni anno HelpSystems si propone di raccogliere dati sulle modalità di utilizzo della piattaforma IBM i nelle aziende e sul modo in cui questo contribuisce a supportarne le iniziative IT. Anno dopo anno, il sondaggio ha iniziato a evidenziare le tendenze di lungo termine, fornendo informazioni sul futuro di questa affidabile tecnologia. 

I precedenti sondaggi hanno dato origine a varie interessanti discussioni su IBM i e siamo davvero fieri di far parte di una comunità così attiva. Ringraziamo quanti hanno divulgato i risultati del 2019 in occasione di conferenze, briefing e riunioni di team IT. 

Il 2019 ha portato al lancio di IBM i 7.4 e a numerosi nuovi progressi per IBM i nel cloud. Non vediamo l’ora di scoprire come queste tecnologie supporteranno la crescita degli utenti IBM i nel 2020.
 
Al sondaggio di quest’anno hanno partecipato oltre 500 utenti IBM i provenienti da tutto il mondo e siamo lieti di poterne divulgare i risultati. Ci auguriamo che tutti trovino queste informazioni utili e interessanti ai fini di una valutazione dei propri progetti IT.

Grazie a tutti i partecipanti: non avremmo potuto farcela senza di voi! 

 

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FATTI IN EVIDENZA

Continuano ad aumentare le preoccupazioni per la sicurezza: il 77% degli intervistati la pone in cima alla lista delle priorità, tuttavia molti di loro ancora non mettono in atto semplici rimedi

La minaccia di violazioni dei dati è una triste realtà per la maggior parte delle organizzazioni. Malgrado i rischi, molte aziende non hanno ancora adottato tecnologie come software antivirus, crittografia del database e autenticazione multifattoriale. Tale mancanza di azione potrebbe essere correlata ad altre importanti sfide, ovvero il bilanciamento tra controlli di sicurezza ed efficienza aziendale e la mancanza di competenze e conoscenze in tema di sicurezza informatica dichiarata dal 40% delle organizzazioni. Se questa è un’area a rischio per la vostra azienda, potrebbe essere utile prendere in considerazione i servizi di sicurezza gestiti per mettersi al passo coi tempi.

IBM i 7.3 ottiene ancora più popolarità e l’adozione della versione 7.4 è appena agli iniz

I risultati dell’anno scorso hanno mostrato un drastico aumento nell’uso della versione 7.3, probabilmente dovuto al fatto che IBM ha interrotto l’assistenza per la 7.1 nell’aprile 2018. Con il rilascio della versione 7.4 di giugno 2019, il 4% degli utilizzatori precoci ha già intrapreso questa strada. Risulta evidente che le aziende intendono mantenere questa tecnologia sul lungo termine, come dimostrato dal loro continuo investimento in aggiornamenti del sistema.

Aumenta l’uso dei sistemi POWER8 e POWER9 e il 76% degli intervistati utilizza più partizion

Con l’interruzione dell’assistenza IBM per il POWER7 da settembre 2019, le aziende continuano a investire per restare aggiornate. Grazie alle sue capacità e all’alta performance, l’uso del POWER9 è più che raddoppiato, mentre quello del POWER8 ha proseguito la sua crescita costante. Sono inoltre aumentate le aziende che utilizzano molteplici partizioni su server Power virtualizzati per migliorare l’uso delle risorse e ridurre il consumo energetico, citando solo alcuni dei vantaggi offerti. Quanti sono alla ricerca di una panoramica consolidata dei dati relativi alle performance in uno scenario di virtualizzazione, possono utilizzare il monitoraggio  automatico in tempo reale che permette di prevenire le interruzioni delle attività con un approccio proattivo finalizzato a massimizzare la disponibilità. 

Circa il 60% degli intervistati si affida all’alta disponibilità per il ripristino in caso di disastro.

Mentre le aziende che implementano IBM i si affidano a opzioni HA e VTL per garantire tempi di funzionamento e alta disponibilità, continuano a diminuire quanti si affidano solo al backup su nastro, sebbene questo sia ancora utilizzato in molte organizzazioni come una delle soluzioni di ripristino in caso di disastro. Non sorprende che l’uso di HA e VTL mostri una tendenza in aumento viste le varie interruzioni del servizio che hanno subito aziende di alto profilo e tale propensione sicuramente proseguirà. Le aziende che usano IBM i e sono alla ricerca di informazioni relative all’alta disponibilità possono tranquillamente iniziare dal Manuale sull’alta disponibilità IBM i.

La maggior parte degli intervistati nutre timori riguardo al capacity planning ma non sa a chi rivolgersi per acquisire competenze in materia.

Il 51% di essi si dichiara preoccupato per la gestione delle capacità, ma aumentano i dubbi sull’accuratezza dei consigli del fornitore. Gli intervistati hanno inoltre affermato di non disporre degli strumenti adatti o della competenze interne. Alla luce di potenziali investimenti in nuovi server Power, questo potrebbe indurre le aziende a sovrainvestire o sottoinvestire nella tecnologia, con relativi problemi in merito a scalabilità e budget. 

Lo sviluppo su IBM i ricopre un’importanza cruciale e gli strumenti open source sono sempre più diffusi.

Si riscontra molta attività per quanto riguarda lo sviluppo su IBM i, come dimostrato dall’utilizzo che la maggior parte delle aziende ne fa per almeno la metà delle applicazioni core business, mentre il 73% degli intervistati utilizza applicazioni scritte in‑house. RPG si conferma la tecnologia più scelta, ma anche gli strumenti di sviluppo open source quali Apache, Node.js e Python vengono utilizzati per progetti di modernizzazione: una tendenza, questa, che si è mantenuta costante anno dopo anno.

Il mercato si conferma estremamente stabile per IBM i, con una divergenza annua dell’1,4%.

Sebbene siamo ormai abituati a sentire che il mercato IBM i è in calo, i suoi sostenitori continuano ad aumentare. Il 65% delle aziende IBM i ha in programma di mantenere o aumentare l’uso di IBM i nel 2020, percentuale significativamente superiore a quella delle aziende che prevedono di lasciare la piattaforma. Inoltre, il 72% si affida a IBM i per eseguire oltre la metà delle applicazioni core business: un forte segnale della stabilità della piattaforma.

Per il sesto anno di fila, il 90% degli intervistati ritiene che IBM i fornisca un ROI migliore rispetto ad altre opzioni server.

Gli utenti IBM i continuano a valutare la piattaforma superiore ad altre opzioni in termini di ritorno sull’investimento. Dato che l’84% degli intervistati lavora in ambienti che utilizzano diverse piattaforme, tali professionisti sono in grado di valutare il ROI rispetto a un’ampia varietà di opzioni. L’elevata soddisfazione dei clienti IBM i è un punto di riferimento significativo per il mercato nella sua interezza.

IBM i NEL DATA CENTER

Restare Aggiornati

I risultati dell’anno scorso hanno mostrato un drastico aumento nell’uso della versione IBM i 7.3; tale dato non sorprende poiché il 30 aprile 2018 IBM ha terminato l’assistenza per la versione 7.1. Da allora l’utilizzo della 7.1 è praticamente dimezzato. Per il 2020, l’uso della versione 7.3 continuerà la sua crescita costante, mentre il 4% degli utilizzatori precoci guida già la migrazione alla 7.4, rilasciata nel giugno 2019. Risulta evidente quindi come le aziende intendano mantenere questa tecnologia sul lungo termine, come dimostrato dal loro investimento per restare aggiornate. 
 
Dal suo lancio nel marzo 2018, prosegue il grande successo riscosso sul mercato da POWER9, il cui utilizzo è aumentato del 115%. In costante calo è l’utilizzo di POWER6 e POWER7, contribuendo probabilmente al rialzo del 16% dell’utilizzo combinato di POWER8 e POWER9. Fra il 53% degli intervistati che utilizzano POWER7 o modelli procedenti, il 27% è anche utente POWER8 o POWER9. È possibile che le aziende mantengano questi vecchi modelli come ambienti di prova o continuino ad utilizzare un’applicazione vincolata ad un vecchio sistema operativo.

Nel complesso, questi parametri mostrano come la tendenza sia di affidarsi costantemente all’hardware IBM Power Systems, oltre all’impegno nel mantenersi aggiornati rispetto alle più recenti tecnologie. IBM continua a rilasciare nuovi processori Power circa ogni 3 anni, come si evince dalla roadmap relativa a POWER10, che si vocifera verrà lanciata nel 2021 con CPU ancora più veloci di quanto si prevedesse per il 2022. 

IBM i NEL DATA CENTER: Aggiornamenti

Aggiornamenti

Il successo di IBM i è destinato a durare e la comunità continua ad investire sia in aggiornamenti hardware che software. I risultati per il 2020 hanno visto aumentare il numero degli intervistati che affermano di voler effettuare un aggiornamento dell’hardware, del software o di entrambi nel corso del nuovo anno: in totale il 61%.

Poiché IBM ha interrotto l’assistenza per la versione 7.1, è già stato rilevato un importante aumento nell’utilizzo della 7.2 e della 7.3. Sebbene solo il 4% degli intervistati abbia già effettuato l’upgrade alla 7.4 lanciata di recente, il 54% del mercato ha in programma di aggiornare il software nel 2020. Le aziende potrebbero anche pensare ad aggiornamenti delle applicazioni o dei software infrastrutturali. 

Seppur in leggera diminuzione rispetto allo scorso anno, il 35% del mercato ha in programma di effettuare un aggiornamento hardware nel 2019. Questo calo era prevedibile, dato che la release 2018 di POWER9 ha avviato una grande ondata di aggiornamenti. Questo si conferma un buon indicatore del fatto che le aziende IBM i si mantengono aggiornate con i nuovi livelli dell’hardware. Un hardware più recente significa più sicurezza, maggiori funzioni di virtualizzazione, opzioni supplementari di continuità aziendale ed elevata disponibilità per questi clienti.

CONSIGLIO 1: Aggiornamenti

CONSIGLIO:

Quando aggiornate il vostro hardware, assicuratevi di sfruttare programmi come Solution Edition for IBM i, che permettono di sfruttare riduzioni per l’acquisto in blocco di hardware e software. Insieme ad altri fornitori, HelpSystems partecipa a questo programma per tutti i software basati su IBM i

 

IBM i NEL DATA CENTER: Capacity Planning

Capacity Planning

Il capacity planning svolge un ruolo cruciale nell’assicurare il corretto funzionamento di ogni elemento alla massima efficienza: fattore cruciale, questo, per le aziende IBM i che sia affidano a questa piattaforma per eseguire oltre la metà delle applicazioni business‑critical, da software gestionali per l’inventario e CRM fino a host per programmi sviluppati in‑house. Tuttavia i timori riguardanti i requisiti di capacity planning IBM i sono in aumento. Il 51% degli intervistati diffida dell’accuratezza dei consigli del fornitore, delle proprie competenze interne e delle capacità del software nel predire queste esigenze. 

Un capacity planning efficace è importante sia per ambienti on‑premise che per ambienti cloud e garantisce che la vostra infrastruttura aziendale possa affrontare operazioni giornaliere o iniziative volte alla crescita e non sia sovradimensionata, per evitare sprechi di denaro.

CONSIGLIO 2: Capacity Planning

CONSIGLIO:

Terminato il momento delle congetture, gli utenti IBM i devono ora dimensionare i propri server Systems con sicurezza. Se non dedicherete il tempo necessario ad analizzare accuratamente  le vostre esigenze hardware basandovi su dati reali, andrete alla cieca quando dovrete effettuare un investimento hardware importante come, ad esempio, il passaggio a un nuovo server Power. In ultima analisi, non disporre della capacità necessaria potrebbe impedirvi di condurre la vostra attività in modo ottimale e vantaggioso a livello economico. Vi invitiamo a leggere la nostra guida “How to Right‑Size Your POWER9 Capacity and Configuration” (Come dimensionare correttamente la capacità e la configurazione di POWER9) e a svolgere un esercizio di capacity planning con un esperto prima di aggiornare l’hardware.

IBM i NEL DATA CENTER: Capacità del server Power

Capacità del server Power

Dalla prima edizione del sondaggio, la tendenza ad affidarsi ad un solo server IBM Power è costantemente diminuita. Per il 2020, il 72% degli intervistati dispone di più di un server Power, dimostrando una fiducia costante in questa tecnologia consolidata. Dato che il 20% delle persone prevede di incrementare l’uso di IBM i, la disponibilità di un’ampia capacità dei server rappresenta un elemento importante per il successo. Considerato che IBM i esegue l’hosting di dati mission‑critical per numerose aziende, i server di alta disponibilità (high availability, HA) sono un altro motivo per cui il 37% del mercato dispone di due server: generalmente occorre una coppia di server per replicare i dati per l’alta disponibilità. 

I server Power sono maggiormente virtualizzati nel 2020 rispetto al 2019, con il 76% che utilizza più partizioni. Il numero di aziende IBM i che utilizzano solo una partizione è diminuito. Nella maggior parte dei casi, le aziende hanno fra i due e i cinque server.
I sistemi POWER8 e POWER9 spianano la strada per l’incremento delle macchine virtuali (VM), le quali permettono un migliore utilizzo delle risorse e riducono il consumo energetico. Quest’anno il 16% in più di aziende IBM i utilizza POWER8 o POWER9.

IBM i NEL DATA CENTER: Ubicazione dell’infrastruttura

Ubicazione dell’infrastruttura

È interessante osservare come il 17% del mercato IBM i stia già migrando verso il cloud, dal momento che IBM i si occupa prevalentemente di dati operativi. Tali informazioni sono strettamente di proprietà di ciascuna azienda, per questo molti CISO e altri dirigenti sono titubanti all’idea di utilizzare un hosting esterno. 

Le statistiche di quest’anno evidenziano che i server IBM i possono essere presenti nel cloud, come effettivamente accade. Oggigiorno, la maggior parte di quest’attività si svolge attraverso l’offerta dei fornitori di software o hardware che permettono alle aziende di esternalizzare le macchine virtuali (partizioni) di IBM i. Prevediamo che questo numero continuerà a salire per IBM i, ma in piccole percentuali ogni anno.

CONSIGLIO 3: Ubicazione dell’infrastruttura

CONSIGLIO:

I fornitori di servizi gestiti (managed service providers, MSP) offrono da anni hosting IBM i su cloud privati e adesso stanno spuntando ovunque cloud IBM i pubblici. Ora sta a voi stabilire cosa ciò significhi per il futuro delle vostre macchine virtuali di produzione, sviluppo e disaster recovery IBM i. Se siete appena all’inizio, il modello di Disaster Recovery as a Service (DRaaS) è perfetto per facilitare le iniziative di alta disponibilità e sperimentare al contempo IBM i nel cloud. 

IBM i NEL DATA CENTER: Altri sistemi operativi

Altri sistemi operativi

Prevediamo che la maggior parte delle aziende IBM i utilizzerà altri sistemi operativi insieme a IBM i e, tra questi, Windows si è rivelato il più diffuso negli anni. Tale tendenza è stata confermata, sebbene Windows abbia perso terreno in favore di Linux, che IBM ha ampiamente promosso come alternativa. Nell’ultimo anno si è registrato un calo del 7% nel numero di ambienti gestiti esclusivamente con IBM i, con un lieve aumento per Linux e AIX.  

CONSIGLIO 4: Altri sistemi operativi

CONSIGLIO:

È importante valutare il costo totale di proprietà (total cost of ownership, TCO) dei server Windows prima di spostare altri carichi di lavoro su queste macchine. Ricordate che le partizioni IBM i, AIX e Linux possono coesistere perfettamente sullo stesso hardware Power. E contrariamente all’opinione di alcuni, abbandonare le piattaforme IBM non è una soluzione conveniente in termini di costi, come si potrebbe pensare.

IBM i NEL DATA CENTER: Personale

Personale

IBM i è noto per la sua capacità di essere gestito da un numero ridotto di amministratori e questo contribuisce al ridotto TCO della piattaforma. Sappiamo che questo è vero perché il 78% dei team dispone di due o meno amministratori. 

Per quanto riguarda il personale di sviluppo, il 65% delle aziende dispone di tre o più persone, numero rimasto costante negli ultimi tre anni. Questa tendenza stabile indica una grande quantità di programmi sviluppati su IBM i — che probabilmente ha a che fare con la quantità di applicazioni in‑house create e utilizzate da aziende IBM i.

CONSIGLIO 5: Personale

CONSIGLIO:

Nonostante un basso TCO sia sempre un vantaggio, disporre di un numero ridotto di esperti IBM i può costituire un problema nel caso qualcuno di questi vada in pensione entro qualche anno. È importante sfruttare le partnership strategiche per garantire la preparazione del team. Fornitori IBM i come HelpSystems possiedono la competenza, i servizi e il software necessari a ridurre il minimo il potenziale rischio di interruzione del servizio.

IBM i NEL DATA CENTER: Outsourcing

Outsourcing

L’utilizzo di fornitori di servizi gestiti (MSP) costituisce solo uno dei metodi che permettono alle aziende IBM i di superare le difficoltà legate alla perdita di competenze relazionate alla piattaforma. Rispetto al 2019, i risultati del sondaggio mostrano un aumento del 5% nel numero di aziende che guardano a fornitori di servizi gestiti per esternalizzare parte dei propri progetti e un nuovo punto dati per il 2020 indica che il 7% delle aziende sta già eseguendo l’hosting di IBM i nel cloud o lo sta prendendo in considerazione. Detto ciò, la maggior parte degli intervistati mantiene internamente i propri sistemi, una tendenza costante fin dall’inizio del sondaggio nel 2015. Per il 2020 il 60% delle aziende IBM i ha in programma di proseguire su questa strada.

I fornitori di servizi gestiti (MSP) possono contribuire al monitoraggio di sistemi che potrebbero ancora essere presenti nel data center o potrebbero esservi collocati. Alcuni MSP forniscono ai propri clienti servizi per implementare migliori strategie di backup e ripristino e migliorare gli aspetti fisici della sede in cui il server può essere posizionato. Gli MPS non si limitano all’hosting, ma si prestano al coinvolgimento attivo per alta disponibilità, monitoraggio, backup e aggiornamenti software.

CONSIGLIO 6: Outsourcing

CONSIGLIO:

Mentre gli MSP possono costituire la soluzione chiave per alcune aziende, vi sono anche altre opzioni. Ad esempio, i servizi di sicurezza gestiti permettono mantenere il controllo dell’ambiente IT nel suo insieme affrontando la mancanza di competenze per quanto riguarda la sicurezza. Tali servizi possono rappresentare un approccio intermedio ideale per coloro che necessitano di equilibrio tra la gestione interna di tutte le attività e l’outsourcing completo.

Servizi di sicurezza di HelpSystems

Le minacce informatiche e gli audit di conformità sono sempre più complessi. Affrontali frontalmente e libera tempo prezioso con Managed Security Services (MSS) guidato da esperti

IBM i NEL DATA CENTER: Applicazioni aziendali

Applicazioni aziendali

Ora più che mai, la comunità IBM i mostra il proprio impegno nei confronti della piattaforma, dal momento che le applicazioni create in‑house continuano ad essere quelle trainanti tra le applicazioni aziendali eseguite sulla piattaforma. Nel 2020 le aziende che eseguiranno applicazioni sviluppate in‑house saranno il 9% in più rispetto al 2019 — in totale il 73%. I programmi creati in‑house sono il frutto di anni di lavoro dedicati alla creazione e al miglioramento dell’applicazione, in modo che possa fornire un valore unico e costante all’azienda. Tali applicazioni svolgono un ruolo fondamentale nel garantire che IBM i sia presente in moltissime aziende.

Diversi intervistati eseguono più di un tipo di applicazione sul proprio IBM i, a dimostrazione della sua flessibilità. È inoltre importante notare il gran numero di risposte nella categoria “Altro” in merito a differenti tipi di strumenti, indicativo della grande varietà di applicazioni in uso su IBM i.

CONSIGLIO 7: Applicazioni aziendali

CONSIGLIO:

IBM i è spesso apprezzato per la sua scalabilità, permettendo alle aziende di eseguire molteplici applicazioni su un solo server senza richiedere spazio, energia o personale aggiuntivi. Con la crescente adozione di POWER9 nel 2019, le aziende hanno ora a disposizione un processore che offre significativi vantaggi in termini di performance rispetto alle versioni precedenti. Questa scalabilità permette alle società che lavorano con IBM i di considerarla una tecnologia testata anziché legacy.

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INIZIATIVE E TENDENZE IT

Mentre le minacce alla sicurezza provenienti dall’interno e dall’esterno fanno ogni giorno notizia, non possiamo fare a meno di pensare “stessi errori, anno diverso”. La sicurezza informatica si conferma ancora la priorità principale, quest’anno più che mai per il 77% degli intervistati (con otto punti in più rispetto al 2019, raggiungendo il massimo storico nei risultati del sondaggio). Segue l’alta disponibilità/il ripristino in caso di disastro con il 66% (nove punti in più rispetto al 2019) e la modernizzazione delle applicazioni con il 54% (quattro punti in più rispetto al 2019). Queste tre principali tendenze restano costanti anno dopo anno, ma la preoccupazione in ogni settore cresce rapidamente. Un timore che continuiamo a riscontrare quotidianamente nei nostri clienti che utilizzano IBM i e altre piattaforme. 

Mentre IBM continua a parlare sempre più di ecosistema cloud, crescente preoccupazione suscita anche la migrazione delle applicazioni al cloud. Trasferendo le applicazioni al cloud, è fondamentale ricordare che devono essere comunque applicate tutte le precauzioni di sicurezza. Un’altra grande sfida per IBM i è il timore costante per la diminuzione del personale con competenze IBM i, man mano che i professionisti raggiungono l’età pensionabile. Dato che molte aziende IBM i lamentano una carenza di competenze e conoscenze in ambito di sicurezza informatica seppur disponendo di ingenti budget, il tempo dirà se le aziende subiranno interruzioni e finiranno a far notizia in prima pagina.

CONSIGLIO 8: PRINCIPALI PREOCCUPAZIONI

CONSIGLIO:

Lo studio sullo stato della sicurezza di IBM i dimostra come le aziende che si affidano a IBM i debbano ancora lavorare molto per proteggere dati e applicazioni. Iniziate fin d’ora a valutare i vostri fattori di rischio eseguendo un Security Scan gratuito che vi aiuterà a prendere le decisioni corrette. Se la vostra azienda fatica a trovare risorse specializzate in sicurezza, i servizi di sicurezza gestiti potrebbero rappresentare un’ottima alternativa. Le violazioni di dati possono avere un impatto sulla continuità aziendale — vale a dire che sicurezza, automazione e alta disponibilità rivestono tutte un ruolo chiave. Prima di iniziare, date un’occhiata al nostro Manuale sull’alta disponibilità IBM i

HelpSystems è qui per aiutarti

Controlla quanto è sicuro IBM i con una scansione di sicurezza di HelpSystems. Security Scan è gratuito, veloce e rivela pericolose lacune di sicurezza in agguato sul tuo sistema. I nostri consulenti per la sicurezza possono quindi aiutarti a formulare un piano per porre rimedio alle tue vulnerabilità di sicurezza.

INIZIATIVE E TENDENZE IT: SICUREZZA INFORMATICA

Sicurezza informatica

Quando si tratta di sicurezza informatica, ogni progresso è un buon progresso; tuttavia, si osserva un notevole distacco tra l’aumentata preoccupazione a questo riguardo e le misure (o la loro mancanza) messe in atto per affrontarla. Nello scorso anno, le uniche significative aggiunte apportate alle pile tecnologiche relative alla sicurezza nelle aziende degli intervistati sono state l’autenticazione multi‑fattoriale e la gestione sicura del trasferimento di file. Un elevato numero di persone non prevede ancora di adottare alcuna misura di sicurezza informatica tra quelle citate nel sondaggio, nemmeno soluzioni basilari ma comprovate, quali la protezione antivirus e la crittografia del database. Continuare a ignorare queste soluzioni di sicurezza può rendere vulnerabili le aziende su diversi fronti. 

La mancata implementazione di soluzioni per la sicurezza e l’aumento delle normative riguardanti la conformità inducono a chiedersi quante aziende siano effettivamente in grado di soddisfare i requisiti settoriali di conformità. Solo il 29% afferma di non dover sottostare ad alcuna normativa, lasciando supporre che per l’altro 71% delle aziende possano esservi numerose mancanze e potenziali sanzioni. 

CONSIGLIO 9: SICUREZZA INFORMATICA

CONSIGLIO:

Nell’odierno panorama di minacce, non agire è un’opzione non contemplata in materia di sicurezza informatica e protezione dei dati. Nonostante IBM i sia una piattaforma altamente sicura, affidarsi soltanto alle impostazioni predefinite rende il server estremamente vulnerabile a minacce relative alla sicurezza. Con una tale molteplicità di opzioni, le aziende spesso non sanno da dove iniziare. Scoprite come proteggere il vostro sistema attraverso semplici modifiche alla configurazione di sistema grazie al nostro corso online gratuito “Getting Started with IBM i Security” (primi passi con IBM i Security). Il nostro Security Scan omaggio può offrirvi una panoramica in tempo reale del vostro attuale profilo relativo alla sicurezza, per comprendere se questo rispetti i parametri di riferimento, mentre i nostri esperti di sicurezza vi aiuteranno a stabilire le priorità delle azioni correttive. 

INIZIATIVE E TENDENZE IT: DIFFICOLTÀ IN TEMA DI SICUREZZA INFORMATICA

Difficoltà in tema di Sicurezza informatica

Anno dopo anno, budget e competenze riguardanti la sicurezza sono in lieve aumento, eppure le aziende non implementano ancora soluzioni chiave per la sicurezza. Le aziende che utilizzano IBM i pongono anche meno enfasi sullo scenario di minacce in continua evoluzione e sulla complessità delle normative governative e settoriali. Tuttavia, poiché si prevedono altre modifiche alle normative, a breve le società dovranno implementare maggiori misure relative alla sicurezza. Nel 2020 la principale sfida in tema di sicurezza informatica sarà stabilire come bilanciare controlli di sicurezza ed efficienza aziendale. Sembra che le aziende siano sopraffatte dalla quantità di soluzioni per la sicurezza da implementare e stiano avendo difficoltà a sgrossare la lista. Il fatto che il 27% degli intervistati lamenti che il management sottovaluta i rischi per la sicurezza non giova al loro caso. 

CONSIGLIO 10: DIFFICOLTÀ IN TEMA DI SICUREZZA INFORMATICA

CONSIGLIO:

Bilanciare sicurezza ed efficienza aziendale non è impresa facile e non diverrà affatto più facile. Ora più che mai è importante trovare il giusto partner per la sicurezza informatica, un fornitore che vi aiuti a individuare il livello appropriato di sicurezza per le vostre attività e colmare le lacune tramite le giuste competenze.
I servizi di sicurezza gestiti (MSS) di HelpSystems rappresentano una possibile opzione. Il nostro team di esperti di sicurezza IBM i, leader del settore, assiste le aziende e soddisfa le loro esigenze su vari fronti attraverso MSS, architettura, rimedi e servizi di valutazione del rischio.

INIZIATIVE E TENDENZE IT: NORMATIVE

Normative

Anno dopo anno, continuiamo ad assistere in aziende di alto profilo ad incidenti relativi alla sicurezza, alcuni dei quali accompagnati da consistenti sanzioni. Abbiamo altresì osservato un aumento della consapevolezza e delle normative rispetto agli anni precedenti, dal momento che le società sono alle prese con un panorama incerto in ambito di sicurezza informatica. Nel 2020 sono più numerose le aziende IBM i che riconoscono l’importanza dell’adeguamento a normative quali Sarbanes‑Oxley (SOX o JSOX), PCI DSS e GDPR, e si registra il numero più alto di società conformi ai requisiti di sicurezza. Prevediamo che tale numero continuerà a crescere a seguito delle nuove normative — in particolare il California Consumer Privacy Act (CCPA) entrato in vigore nel gennaio 2020. 

CONSIGLIO 11: NORMATIVE

CONSIGLIO:

Quando si tratta di proteggere i dati preziosi della vostra azienda, la compliance dovrebbe essere considerata il minimo indispensabile. Tutte le società sono tenute ad adottare e applicare una politica sulla sicurezza solida e ben ponderata, indipendentemente dall’esistenza di requisiti di compliance. Se siete alla ricerca di strutture ben consolidate per la sicurezza informatica, NIST è una buona opzione. Affidatevi a fornitori di servizi di sicurezza informatica per assistenza nello sviluppo del vostro piano di sicurezza. Se avrete un atteggiamento globale verso la sicurezza ben strutturato, sarà facile raggiungere la compliance.

INIZIATIVE E TENDENZE IT: MODERNIZZAZIONE

Modernizzazione

Sebbene molti degli intervistati stia iniziando a cambiare la propria interfaccia IBM i passando a un’opzione più moderna, l’85% di essi continua a utilizzare l’interfaccia a riga di comando per la connessione ad applicazioni aziendali IBM i. Le interfacce web o basate su browser permettono ai team IT di risparmiare molto tempo, poiché eliminano la necessità di installazione e manutenzione del software sui singoli PC da parte del personale. Nonostante la nostra previsione prospettasse che a questo punto un maggior numero di aziende sarebbe passato a interfacce web in maniera esclusiva, abbandonando sia l’interfaccia a riga di comando che quella grafica, la maggior parte dei team utilizza una loro combinazione.

INIZIATIVE E TENDENZE IT: SVILUPPO

Sviluppo

Gli sviluppatori si affidano a numerosi linguaggi per la programmazione, con RPG e SQL che si confermano i più diffusi. Per attrarre nuovo personale di talento IBM i, grande enfasi è stata posta da IBM sull’utilizzo di strumenti di sviluppo open source. Osserviamo una crescita costante di Git, Node.js, Python e Apache per quanto riguarda gli strumenti di sviluppo open source per le applicazioni IBM i. Il dominio di Apache non sorprende poiché le società utilizzano i server HTTP su IBM i per fornire dati operativi a sistemi CRM ed ERP. Il maggiore incremento nell’uso di Node e Python è in linea con l’aumento dello sviluppo su mobile e web, e supporta i nostri risultati sulla modernizzazione. Git, di proprietà MIcrosoft, prosegue in leggera crescita. 

Molto probabilmente, le società che stanno incrementando l’uso di IBM i dispongono di un’applicazione moderna e utilizzano IBM i come database server, utilizzando le più recenti metodologie di sviluppo software e massimizzando al tempo stesso le possibilità offerte dalle tradizionali regole aziendali RPG. Queste aziende hanno utilizzato ILE RPG e RPG in formato gratuito per ammodernare il proprio codice interno e spesso utilizzano SQL per creare nuove tabelle e fornire un accesso più rapido ai dati per i dashboard aziendali e il reporting. Il grande vantaggio di fare tutto questo su IBM i è dato dalla scalabilità del server, senza dover incrementare il numero di amministratori o server. In termini di valori massimi, un singolo server può disporre di 32 terabyte di memoria interna, 192 processori e centinaia di terabyte di memoria. Si tratta di un grande ambiente per le società con una sola applicazione aziendale che vogliono rendere quest’ultima disponibile ai propri clienti o utenti tramite cloud privato oppure hosted. Le applicazioni di ciascun cliente possono essere collocate in una singola macchina virtuale (partizione) oppure possono essere isolate attraverso la gestione interna del lavoro e della sicurezza – in funzione del livello di separazione necessario.  

 

CONSIGLIO 12: SVILUPPO

CONSIGLIO:

Se intendete ammodernare il vostro RPG di IBM i, RPG Toolbox può convertire i formati RPG precedenti nell’odierno formato gratuito. RDi è un ambiente di sviluppo integrato (IDE) di tipo grafico, alternativo a PDM o SEU, che permette ai vostri sviluppatori di lavorare in un ambiente più produttivo. Nessuno di questi è gratuito, ma permetteranno di raddoppiare la produttività dei vostri sviluppatori. Informazioni sul supporto open source per IBM i sono riportate qui.

INIZIATIVE E TENDENZE IT: SVILUPPO

Sviluppo

Dato che il 54% degli intervistati ha affermato che la modernizzazione delle applicazioni è una priorità principale e il 73% dichiara di sviluppare le proprie applicazioni in‑house (entrambe le statistiche riguardano il 2020), sorprende notare che solo il 52% di essi sfrutti Rational Developer for i (RDi). Usare un ambiente di sviluppo integrato come RDi è un’ottima opportunità a disposizione della comunità di sviluppo IBM i per smettere di usare strumenti obsoleti e aumentare la propria produttività. Il numero di aziende IT che utilizza RDi è leggermente aumentato dallo scorso anno.
Spesso sono le pratiche di sviluppo che mantengono obsoleto l’aspetto delle applicazioni IBM i. Se intendete procedere con una modernizzazione, anche i vostri sviluppatori sono tenuti a modernizzare i propri strumenti di sviluppo.

CONSIGLIO 13: SVILUPPO

CONSIGLIO:

RDi permette ai team IT di creare, mantenere e modernizzare in modo rapido e semplice applicazioni eseguite su IBM i. I team che sfruttano questa preziosa tecnologia osservano grandi aumenti nella loro produttività. A tutte le aziende IBM i che non utilizzano RDi, HelpSystems consiglia di dare un’occhiata a questo ambiente, non solo come metodo per modernizzare l’infrastruttura, ma anche per aumentare sensibilmente la propria produttività. Per iniziare è inoltre possibile guardare questi sei tutorial RDi

INIZIATIVE E TENDENZE IT: AUTOMAZIONE

Automazione

Il fatto che circa la metà degli interpellati utilizzi IBM i in modalità completamente automatica significa che l’automazione è una strategia attuabile per la piattaforma. L’altra metà che non ha invece automatizzato completamente i propri processi potrebbe preferire che sia il personale a supervisionare le attività critiche. L’errore umano è tuttavia inevitabile e l’automazione rappresenta un aspetto che la dirigenza dovrebbe considerare come priorità per mantenere efficacia e integrità dei dati sul lungo termine. L’automazione non presidiata è possibile con IBM i, ma è necessario modificare la vostra mentalità. Vi sono molte opzioni per monitorare costantemente la salute del sistema, automatizzare i backup e persino integrare l’automazione in differenti sistemi operativi.

CONSIGLIO 14: AUTOMAZIONE

CONSIGLIO:

L’automazione consente ai dipartimenti IT di ridurre gli errori, migliorare la produttività e risparmiare denaro — quindi perché non potenziarla? Per il 40% degli intervistati che si dice preoccupato per la diminuzione di esperti di sicurezza IBM i e il 43% interessato a bilanciare controlli di sicurezza ed efficienza aziendale, l’automazione è la soluzione perfetta per colmare questa carenza di competenze. Informate il vostro team di gestione in merito ai possibili risparmi di tempo e denaro derivanti dall’automazione — potrebbero non conoscere l’intero ventaglio di possibilità. Programmate una valutazione guidata dell’automazione per stabilire come la vostra azienda possa implementare l’automazione al meglio. 

INIZIATIVE E TENDENZE IT: ARCHIVIAZIONE DEI DATI E TECNOLOGIA

Archiviazione dei dati e tecnologia

Prosegue la tendenza degli utenti IBM i a smettere di utilizzare il solo disco interno per passare sempre più alle Storage Area Network (SAN) come opzione di potenziamento. Quest’anno il solo disco interno è utilizzato dal 53% degli intervistati — sette punti in meno rispetto al 2018 e, incredibilmente, 23 punti in meno rispetto al 2015. Prevediamo che i risultati dei futuri sondaggi evidenzieranno un costante abbandono dell’uso esclusivo del disco interno. L’aumento più consistente riguarda SAN‑IBM V7000. Aumento della performance e della velocità di accesso ai dati costituiscono vantaggi chiave del passaggio dal disco interno alla tecnologia SAN esterna. Lo storage su SAN è un aspetto critico della virtualizzazione. Se si utilizza SAN, IBM dispone di ottimi strumenti, come PowerVC, che permettono di creare o rimuovere istantaneamente macchine virtuali. 

 

CONSIGLIO 15: ARCHIVIAZIONE DEI DATI E TECNOLOGIA

CONSIGLIO:

Poiché le tendenze nella tecnologia di archiviazione indicano un aumento dell’uso della virtualizzazione, VIOS e SAN, il nostro team sta osservando un incremento nella necessità di una panoramica consolidata delle informazioni sulla performance storica e in tempo reale. È possibile valutare gli indicatori di performance per ciascuna di queste tecnologie attraverso Robot Monitor. È fondamentale considerare che la visibilità rende possibile la disponibilità e la panoramica consolidata di Robot Monitor permette alle aziende di identificare, indagare e risolvere i problemi più rapidamente, riducendo le interruzioni delle attività. La nostra soluzione Halcyon offre inoltre funzioni di monitoraggio di trap SNMP dalla propria SAN. 

 

INIZIATIVE E TENDENZE IT: ALTA DISPONIBILITÀ

Alta disponibilità

I disastri e le grandi interruzioni sono problemi a cui nessuno vuole pensare, ma che occorre prevenire. Per il 2020, il 66% degli intervistati afferma che alta disponibilità e ripristino in caso di disastro costituiscono una proprietà per il settore IT. Tale aumento potrebbe essere dovuto alle indiscrezioni sul Db2 Mirror for i di IBM. Tuttavia questa nuova tecnologia per l’alta disponibilità non copre tutte le basi quando si tratta di ripristino in caso di disastro. 

Sebbene il totale affidamento ai backup su nastro sia in calo, dal momento che le aziende IBM i implementano opzioni HA e VTL per operare senza soluzione di continuità, il nastro è ancora utilizzato come una delle soluzioni di ripristino in caso di disastro in molte organizzazioni che spesso attuano un approccio a più livelli implementando più di una soluzione. Non sorprende che l’uso di HA e VTL continui a mostrare una tendenza in aumento (nove punti per HA e 13 punti per VTL rispetto al 2019) viste le varie interruzioni del servizio che hanno subito aziende di alto profilo e tale propensione sicuramente proseguirà. 

Sebbene costituisca una priorità, molte aziende non utilizzano ancora la tecnologia HA come metodo di ripristino in caso di disastro e un maggior numero di intervistati rispetto al 2019 ha affermato di non avere affatto predisposto alcun sistema! È tuttavia importante ricordare come nessuna piattaforma sia in grado di sopportare disastri naturali o interruzioni non correlate all’hardware fisico. È probabile che l’adozione di opzioni HA continui a crescere nei prossimi anni, data la diffusione di notizie relative a interruzioni su larga scala e di ampia portata.  

CONSIGLIO 16: ALTA DISPONIBILITÀ

CONSIGLIO:

Il concetto di ripristino in caso di disastro può suscitare timore. La guida Recovery Without Disaster (Ripristino senza disastro) vi aiuterà a comprendere quali siano le opzioni di ripristino a vostra disposizione, evidenziando come un approccio a più livelli sia spesso la migliore opzione. Nel caso abbiate dubbi sulle vostre capacità di ripristino, sottoponeteci le vostre procedure e regole per il backup e il ripristino. Le aziende che usano IBM i e sono alla ricerca di informazioni relative all’alta disponibilità possono tranquillamente iniziare dal Manuale sull’alta disponibilità IBM i.

Manuale sull’alta disponibilità IBM i

Ci sono lacune scomode nella tua strategia HA / DR? Leggi questa guida per ottenere tutto il necessario per iniziare con l'alta disponibilità di IBM i.

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PROSPETTIVE PER IBM i

Applicazioni aziendali

La piattaforma IBM i continua a garantire stabilità ad aziende di ogni dimensione. Ciò è evidente se consideriamo che il 72% degli intervistati si affida a essa per eseguire oltre metà delle applicazioni core business. Un problema sempre più sentito per le aziende continua ad essere la modernizzazione dell’interfaccia utente dell’applicazione in modo che risulti attraente per il nuovo personale subentrante agli utenti che vanno in pensione. Attualmente, circa un terzo del mercato utilizza ancora l’interfaccia a riga di comando per la propria applicazione principale. Gli sviluppatori di questi ambienti devono comprendere che, con il passare degli anni, l’assenza di un’interfaccia mobile o su browser comprometterà seriamente l’utilizzo a lungo termine di queste soluzioni — eppure non vi è stato alcun cambiamento significativo in questa pratica.

Decision maker e professionisti IT in tutta l’azienda non possono ignorare l’importanza di regole aziendali uniche integrate nelle applicazioni core. Questa integrazione è l’elemento che rende la piattaforma particolarmente difficile da sostituire. L’accesso a questi dati core business attraverso moderni software di business intelligence nativi per IBM i è imprescindibile e circa il 30% degli intervistati lo ha indicato come una priorità IT per il 2020. IBM, HelpSystems e altri fornitori offrono strumenti di BI che possono contribuire a questa modernizzazione.

CONSIGLIO 17: APPLICAZIONI AZIENDALI

CONSIGLIO:

Perché sostituire quando si può modernizzare? Affidabilità, scalabilità, sicurezza e possibilità di ripristino della piattaforma IBM i sono ben note nel mondo IT, rendendola la scelta migliore per il supporto in operazioni critiche. Quando esaminerete il vostro investimento nella tecnologia IBM i, ricordate di considerare il ruolo della vostra piattaforma nel successo a lungo termine della vostra organizzazione. Date un’occhiata al nostro software di accesso ai dati aziendali per avviare la modernizzazione della vostra strategia di business intelligence.

PROSPETTIVE PER IBM i: PIANI FUTURI PER LA PIATTAFORMA

Piani futuri per la piattaforma

Secondo i dati, in media l’1,4% degli utenti IBM i migrerà a un’altra piattaforma in ognuno dei prossimi cinque anni, la maggioranza di essi ha in programma di passare al cloud — un cambiamento dal favorito di sempre, Windows. Per via delle maggiori opzioni per IBM i nel cloud, gli intervistati che prevedono di passare a Windows nel 2020 sono in calo del 13%. È importante evidenziare che il 78% delle aziende IBM i non ha pianificato la migrazione da IBM i, mentre molti intendono potenziare la propria presenza. Di nuovo, questo evidenzia quanto le organizzazioni si affidino alle capacità di questa piattaforma, considerandola la base giusta per molte applicazioni aziendali critiche, in particolare quelle sviluppate in‑house.

PROSPETTIVE PER IBM i: RITORNO DELL’INVESTIMENTO

Ritorno dell'investimento

Anno dopo anno il numero di risposte positive a questa domanda è praticamente identico. IBM ha svolto un ottimo lavoro nel creare un forte ritorno sull’investimento per una piattaforma solida sicuramente degna della grande fiducia dimostrata dalla sua base di clienti. 

La maggior parte delle organizzazioni rappresentate in questo sondaggio opera in un ambiente IT misto in cui vengono utilizzati molteplici sistemi operativi. Poiché solo il 16% dei partecipanti al sondaggio utilizza esclusivamente IBM i, siamo certi che gli intervistati sono adeguatamente qualificati per valutare il ROI dei vari elementi presenti nel loro ambiente IT.

Tale elevata soddisfazione da parte del cliente è un aspetto che il mercato dovrebbe considerare, in particolare nella fase di formazione di nuovo personale di talento su questo pilastro tecnologico.

DATI DEMOGRAFICI

Questo sondaggio raccoglie le opinioni di professionisti IBM i provenienti da tutto il mondo e operanti in molteplici settori. Questo campione eterogeneo comprende budget, dimensioni aziendali, dimensioni del server, versioni di sistemi operativi e livelli di esperienza diversi tra loro, al fine di ottenere una panoramica rappresentativa e diversificata del mercato mondiale IBM i. Sviluppo software IT e logistica/trasporti sono alcuni dei settori in espansione della piattaforma. 
 

RISORSE

Chi ha intenzione di avviare nuovi progetti per il proprio ambiente IT, può consultare questo utile elenco di strumenti, suggerimenti e soluzioni.

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